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Sicurezza sul lavoro: aumentano le sanzioni per le imprese

Già a partire da luglio del 2018 l’Istituto Nazionale del Lavoro ha stabilito un aumento dell’1,9% sulle sanzioni di chi non rispetta le norme di salute, sicurezza ed igiene in ambito lavorativo.

Il provvedimento dispone una rivalutazione delle sanzioni su base quinquennale, che vede quindi coinvolti tutti coloro che non si attengono a quanto specificato dal Testo Unico per la Sicurezza sul Lavoro (Dlgs 81/2008).

La circolare ministeriale specifica che l’aumento andrà ad applicarsi alle sanzioni per violazioni commesse successivamente alla data del primo luglio e gli importi e relativo rincaro, resteranno invariati fino alla data del 30 giugno 2030.

Nello specifico, i casi puniti con multe più severe riguardano l’omissione da parte del datore di lavoro della redazione del documento di valutazione rischi e l’omissione della nomina del responsabile del servizio di protezione e prevenzione. Nel primo caso, la sanzione potrà andare dai 2.792 euro ai 7.147. Analizzando per categoria (imprese, familiari e non e lavoratori autonomi) la tabella contenente tutte le sanzioni con le tariffe di riferimento ed i relativi importi, ci si può fare un’idea più dettagliata degli aumenti previsti dal decreto.

• Mancato documento di valutazione rischi – Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2000€ a 4000€

• Mancata nomina RSPP – Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500€ a 6.400€

• Forniture DPI – Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1500€ a 6000€

• Designazione addetti antincendio evacuazione / Primo soccorso – Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.200€ a 5.200€

• Formazione lavoratori – Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1200€ a 5.200€

• Informazione lavoratori – Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1200€ a 5.200€

• Mancato invio lavoratori a visita medica per quelli sottoposti a sorveglianza sanitaria – Ammenda da 2.000€ a 4.000€

• Adibire i lavoratori per i quali vige l’obbligo di sorveglianza sanitaria alla mansione lavorativa specifica senza il prescritto giudizio di idoneità – Sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000€ a 4.500 €

Contratti appalto d’opera e somministrazione.

• Verifica idoneità appaltatori e lavoratori autonomi; Informazioni sui rischi agli appaltatori – Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 750€ a 4000€

• Deve astenersi dal chiedere ai lavoratori di riprendere l’attività in caso di pericolo grave e immediato – Ammenda da 2.000€ a 4.000€

• Permettere ai lavoratori di verificare, mediante il rappresentante per la sicurezza, l’applicazione delle misure di sicurezza e di protezione della salute fornendo tempestivamente a RLS il DVR – Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 750€ a

4.000€

Le imprese familiari invece potranno incorrere nelle seguenti sanzioni:

• Mancato utilizzo attrezzature in conformi ed utilizzo di idonei DPI – Arresto fino a 1 mese o ammenda da 200 a 600 €

• Omesso utilizzo ed esposizione dell’apposita tessera di riconoscimento nei luoghi di lavoro nel quale si svolgano attività in regime di appalto o subappalto – Sanzione amministrativa pecuniaria da 50 a 300 € per ciascun soggetto

Infine, per i lavoratori autonomi:

• Mancato utilizzo di attrezzature conformi e mancato utilizzo di idonei DPI – Arresto fino ad un mese o ammenda da 200 a 600 €

• Omesso utilizzo ed esposizione dell’apposita tessera di riconoscimento nei luoghi di lavoro nel quale si svolgano attività in regime di appalto o subappalto – Sanzione amministrativa pecuniaria da 50 a 300 € per ciascun soggetto


Fonte: https://blog.tuttocarrellielevatori.it/ 


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